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CRM: la sintesi per massimizzare il ROI
Parola d’ordine: semplicità. È questo il principio chiave che, Adam Honig (president e CEO di una consulting firm americana) ha espresso in un post...
14/01/2010

Parola d’ordine: semplicità. È questo il principio chiave che, Adam Honig (president e CEO di una consulting firm americana) ha espresso in un post (http://www.1to1media.com/view.aspx?docid=31998 ). E di certo non ha tutti i torti se pensiamo che, specie per la divisione Sales, il tempo è denaro. E allora si fa avanti l’idea di automazione dei processi e di standardizzazione delle procedura attraverso l’impostazione di workflows.
Alla base di tutto c’è un’analisi elaborata dal Management, ossia l’identificazione dell’obiettivo di business che si desidera raggiungere col CRM, la successiva definizione delle funzionalità e dei workflows sul CRM e poi il suo rilascio. In questo modo il CRM diventa strumento di miglioramento delle performance.
Mr. Honig identifica in 5 “piccoli successi” gli step graduali che portano ad una corretta adozione del CRM in azienda:
Funzionalità: identificare le funzionalità prioritarie nel sistema piuttosto che perdersi con la definizione dei dettagli.
Aspettative da parte degli utenti: dopo aver definito le funzionalità, improntare  la struttura del CRM che dipende da quello che si aspettano gli utenti dal suo utilizzo. Questo vuol dire dividere il progetto in fasi, dove ogni fase è collegata al raggiungimento di un obiettivo. Poi si passa al test dell’applicazione, aggiungendo successivamente ulteriori funzionalità, senza mai perdere di vista l’obiettivo che si intende raggiungere con l’implementazione di queste funzionalità.
 Sponsorship: definire un solo soggetto che si fa garante del progetto in azienda (Honig lo chiama “one well-placed executive sponsor). Questo sempre in un’ottica di semplificazione:  troppi sponsor rischierebbero di avere un effetto di “paralisi” del progetto in quanto ognuno mosso da proprie attese. E questo significherebbe il fallimento del progetto.
User Interface Design: avere un’interfaccia semplice e usabile vuol dire garantirsi un facile apprendimento, un’immediatezza nell’utilizzo e quindi un ritorno rapido sugli investimenti.
Dati: è più importante caricare sul CRM dati affidabili, concreti e di immediata interpretazione piuttosto che tutta la mole di dati che rallentano il progetto.

Matteo Giaccari


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