Sylvester Stallone, la nostalgia è tanta | Impossibile trattenere le lacrime

Il popolare attore ha pubblicato un breve video sui social. Lo vediamo visibilmente commosso. E anche a noi la lacrimuccia…

Non smette di essere un duro. Ma oggi vi dimostreremo che Sylvester Stallone ha anche un cuore tenero. E, in effetti, è impossibile non farsi scendere la lacrimuccia. Quanti ricordi…

Sylvester Stallone (web source) 13.10.2022 crmag
Sylvester Stallone (web source)

Per qualcuno sarà sempre Rocky. Per altri, invece, è Rambo. Oppure, per i più giovani, Barney Ross de “I Mercenari”. Ma per tutti è, indiscutibilmente un mito di Hollywood. E quei ruoli da duro non sono solo una montatura cinematografica, ma sono figli di un duro, durissimo allenamento, per cui Stallone si è sempre impegnato. Tanto per il pugile riemerso dai sobborghi, quanto per il reduce del Vietnam più letale della storia.

Non solo le epopee di Rocky e Rambo. O, quella, più recente, de “I Mercenari”. Sylvester Stallone è uno degli attori più longevi e apprezzati del panorama hollywoodiano. A luglio ha compiuto 76 anni, ma non molla di un centimetro. E da tempo è lanciato anche nella carriera da regista.

Soprannominato “Sly”, oltre alle tre saghe, alcuni suoi film cult sono “Cobra”, “Lo specialista”, “Sorvegliato speciale”, “Tango & Cash” e “Fuga per la vittoria”, dove recita al fianco di miti calcistici come Pelè. Il suo nome è presente tra le celebrità della nota Hollywood Walk of Fame di Los Angeles dal 14 giugno 1984. Una vita di grandi successi, ma anche di dolori. Quello più grande, la morte del figlio Sage, nel 2012.

Il ritorno a casa di Rocky

Il primo capitolo della saga di Rocky è del 1976. E già in quella pellicola iniziamo a notare la formazione del fisico di Sly. Quegli allenamenti che vediamo nel film non sono finti. Anzi! Per ogni film realizzato, infatti, Stallone ha aderito a un programma di allenamenti personalizzato.

Ma oltre alle palestre, quei film ci hanno fatto notare la parabola anche umana del pugile. Pellicole che sono anche una metafora della vita e del riscatto sociale. Con il passare del tempo, con i successi crescenti, infatti, la vita di Rocky è cambiata. E così, sono cambiati anche gli ambienti frequentati dallo “Stallone italiano”.

Non più le palestre dei sobborghi, sporche, maleodoranti. Ma le strutture super attrezzate. Non più una casa che era una stamberga dove Rocky viveva da solo. Ma una villa lussuosa, dove Rocky ha costruito una famiglia. Prima insieme ad Adriana e poi con Rocky Junior.

@sylvester_stallone60

Do you remember this place?? #sylvester_stallone60

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Ebbene, in uno degli ultimi video pubblicati da Sylvester Stallone su Tik Tok, il popolare attore ci porta proprio davanti alla prima abitazione di Rocky, a Philadelphia. Da lì partiva l’iconica corsa dell’atleta per le vie della città, che è diventata un cult insieme alla colonna sonora. Quanti ricordi… E anche un duro come il nostro Sly sembra davvero commosso.

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