Lavorare così può farti impazzire: un’abitudine da cambiare subito

Devi sapere che lavorare così può farti impazzire, ecco un’abitudine da cambiare subito. Tutte le informazioni utili.

Con il tempo si è affermata, per fortuna, una cultura del lavoro “sano”, in cui si riconosce l’importanza del benessere del lavoratore, non solo per la sua salute, fisica e mentale, ma anche per la sua produttività e alla fine anche per la serenità di tutto l’ambiente di lavoro in cui opera.

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Lavorare così può farti impazzire: un’abitudine da cambiare subito (Foto di Yan Krukau da Pexels – Crmag.it)

Insomma, lavorare bene, con produttività, efficienza ed efficacia, all’interno di un ambiente di lavoro sereno, stimolante e a sua volta produttivo, richiede il benessere del lavoratore, insieme al rispetto dei tempi e dei riposi. Non è affatto vero, come si credeva erroneamente fino a non molto tempo fa, che lavorare tanto, a ritmi intensi e frenetici, con carichi di lavoro straordinari aumenti la produttività e l’efficienza di un ambiente di lavoro. Alla lunga, burn out, stress e errori, inevitabili, peggiorano la qualità e anche la quantità del lavoro.

Lavorare troppo e lavorare sotto stress significa lavorare male, con danni alla salute personale e all’ambiente di lavoro. Per questo motivo c’è un’abitudine da cambiare subito, se non si vuole impazzire. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Lavorare così può farti impazzire, un’abitudine da cambiare subito

Periodi di lavoro extra possono capitare a tutti. È normale e gli straordinari vengono spesso richiesti dalle aziende, a patto che non ne abusino. Esistono, tuttavia, persone che tendono a esagerare con il lavoro. Liberi professionisti che stanno sempre al lavoro o dipendenti che fanno di continuo gli straordinari, anche per i colleghi. Se un tempo questa dedizione al lavoro era premiata, nello stesso ambiente di lavoro, con compensi extra, promozioni, premi e avanzamenti di carriera, così come nella società, lo stacanovista era un modello da imitare, oggi invece suscita qualche perplessità.

I dubbi riguardano non solo l’efficienza e la produttività di chi lavora troppo, oltre un certo numero di ore la concentrazione inevitabilmente viene meno e i carichi eccessivi sono controproducenti, ma anche la salute mentale. Lavorare troppo e troppo a lungo danneggia la salute, soprattutto quella mentale, provocando disturbi come: stress cronico, ansia, depressione, psicosi e manie. A loro volta questi disturbi possono creare dipendenze da farmaci, droghe e alcol. Un circolo vizioso molto pericoloso dal quale si rischia di non uscire più. Non solo disturbi psichiatrici causati dal troppo lavoro. Secondo recenti studi scientifici, al contrario, sono i disturbi mentali alla base dell’eccesso di lavoro. In poche parole, è lo stacanovismo stesso ad essere una malattia.

Gli stacanovisti, in realtà, sono delle persone affette da un disagio mentale o da un disturbo come ansia, stress e depressione a cui cercano di rimediare, o provano a nascondere, lavorando di più. Il carico di lavoro, però, non fa che peggiorare la loro condizione.

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Lavoro e stress (Foto di cottonbro studio da Pexels – Crmag.it)

I segnali di cui preoccuparsi

In questi casi, è bene riconoscere subito il problema di cui si soffre e rivolgersi a degli specialisti per una terapia appropriata. Ammettere che lavorare troppo non è salutare, riconoscere di avere un problema e che gli straordinari al lavoro non lo possono risolvere ma semmai rischiano di peggiorarlo. È importante fare attenzione ai campanelli d’allarme, dati dalle sensazioni di disagio e dai comportamenti anomali.

Inoltre, anche chi non soffre di gravi disturbi ma non vuole impazzire al lavoro, è bene che sappia gestire i propri tempi, concedendosi le pausa necessarie per il riposo, la famiglia e il tempo libero. Anche il tempo fuori dal lavoro è importante e non va trascurato. Lo sport e le attività ludiche sono altrettanto necessari.

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