Renato Zero: “Voglio nome e cognome..” | Il cantante lo dice pubblicamente

Il suo modo di parlare, di cantare, i suoi vestiti sempre molto sgargianti sono un qualcosa che ha creato un grande movimento in Italia

Cantautore, oggi 72enne. Pseudonimo di Renato Fiacchini. Istrionico, provocatore e trascinatore. Tenero e intenso, ma anche energico. E, infatti, dopo anni, il popolare cantante racconta un fatto inedito e molto particolare.

Renato Zero (Ansa) 24.12.2022 crmag
Renato Zero (Ansa)

Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 44 album, di cui 31 in studio, 8 live e 5 raccolte ufficiali. Si calcola abbia scritto più di 500 canzoni, molte delle quali inedite. Una lunga carriera che gli ha permesso di avere milioni di fan. I cosiddetti “sorcini”.  Insomma, Renato Zero è un mito, una vera e propria icona. Soprattutto nei primi anni della sua carriera si è caratterizzato per abbigliamenti e toni molto sui generis. Tra i suoi più grandi successi non possiamo non menzionare “Il Triangolo, “I migliori anni della nostra vita”, “Mi vendo”, “Come mi vorresti”.

Gusto eccessivo e sopra le righe, dicevamo. Il suo modo di parlare, di cantare, i suoi vestiti sempre molto sgargianti hanno alimentato speculazioni sulla sua omosessualità, mai confermata dall’artista, che si è sempre reso ambiguo agli occhi del pubblico. Renato, sempre molto misterioso, ha giocato molto su questa ambiguità. Ricordiamo la sua relazione con Enrica Bonaccorti.

La rivelazione di Renato Zero

L’aneddoto raccontato da Renato Zero riguarda un altro personaggio molto noto dello spettacolo italiano. Oggi 61enne, Giorgio Panariello è esponente di quella comicità toscana che, negli ultimi anni, ha fatto tanto, tantissimo successo. Attore, conduttore televisivo e showman. Un artista poliedrico che negli anni è entrato pienamente nelle case degli italiani. Panariello ha condotto diversi programmi di successo. Ricordiamo, tra gli altri, “Torno Sabato”. Nel 2006 è stato anche direttore artistico, oltre che conduttore del Festival di Sanremo.

Nel suo carnet, diversi personaggi, nonché imitazioni. La più riuscita, probabilmente quella di Renato Zero. Oltre a Renato Zero, tra i personaggi maggiormente riusciti di Giorgio Panariello, ricordiamo “Mario il bagnino”, “Lello Splendor”, “Sirvano” e “Naomo”, quest’ultimo parodia di Flavio Briatore.

 

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Ma è proprio l’imitazione del grande Renato Zero l’argomento della rivelazione. Il cantautore ha raccontato della prima volta in cui vide, su una televisione locale della Versilia la sua imitazione fatta da Giorgio Panariello. Una imitazione così precisa, così ben fatta, che anche lo stesso Renato faticava a riconoscersi. “Voglio il nome” disse, curioso di conoscere questo imitatore. Che, peraltro, lo aveva studiato, partecipando come spettatore a diversi suoi spettacoli. Renato Zero ha dichiarato di non essersi mai né offeso, né arrabbiato per l’imitazione, che, anzi, ha dato il via a un movimento. Tanto che, davanti allo specchio, spesso si ripete: “Ma chi sei te?”.

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