Sanremo 2023, Amadeus nella bufera: piovono critiche pesanti per la sua scelta

Sanremo 2023 non è ancora cominciato e sono già esplose critiche e polemiche, come ogni anno alla vigilia del Festival. Ed ora nuove critiche sono pronte a travolgere il conduttore.

Ormai ci siamo: fra pochissimo le luci dei riflettori si accenderanno, e il sipario si alzerà nuovamente per aprire finalmente la 73° edizione del Festival di Sanremo. Sicuramente mancherà qualche dettaglio, oltre alle prove generali che proseguono inesorabilmente, affinché tutto sia perfetto per il debutto del 7 febbraio.

Sanremo 2023 Amadeus polemica
Polemica per Amadeus a Sanremo 2023 (Crmag.it)

A distanza di poche settimane prima dell’inizio, si susseguono tuttora spoiler che accrescono sempre di più la curiosità nei telespettatori. Infatti, durante la puntata mattiniera di Viva Rai 2 del 26 gennaio, Fiorello ha lanciato un’indiscrezione-indizio, cercando di non rivelare troppo l’identità del futuro superospite alla kermesse canora: “ci sarà un’artista internazionale, donna, di origini italiane. E non è Lady Gaga“.

Negli istanti successivi è partito il toto-nome sui social, ed in molti hanno pensato possa trattarsi di Madonna. Chissà, tutto è possibile, e non si esclude si tratti proprio della popstar di Material Girl visto il suo Celebration Tour, previsto anche in Italia, più precisamente al Forum di Assago di Milano, nel mese di novembre.

Indipendentemente dalle anticipazioni esclusive, è indubbio che il Festival sia ormai travolto dalle critiche, in particolare il suo Direttore Artistico. Questa volta oltretutto non c’entra il malcontento del pubblico per l’antipatia verso un cantante, ma il dissenso riguarda un aspetto ancor più serio e delicato.

Sanremo 2023, pesanti critiche per la scelta di Amadeus

Non è insolito che la kermesse canora più famosa a livello internazionale sia sempre soggetta a polemiche, a pochi giorni dal suo inizio. Si potrebbero citare mille esempi, anche solamente riguardanti quest’ultima edizione. Si pensi al polverone innalzatosi giusto recentemente per la vicenda Madame e i falsi vaccini di cui si è supposto potesse essere a rischio la sua partecipazione a Sanremo oppure la scelta di Amedeus ricaduta su Chiara Ferragni e l’immancabile cachet.

Polemiche ci sono state anche per la scelta legata alla partecipazione, tramite collegamento telefonico, del Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelens’kyj, prevista per la finalissima. Una presenza che ha destato forti contrasti sul web, scatenando anche il mondo dell’arte e della cultura.

Zelens'kyj Sanremo 2023 ospite
Zelens’kyj a Sanremo 2023 (Crmag.it)

Infatti molti sono contrari come ad esempio il vignettista Vauro che attraverso un’intervista all’Adnkronos ha così commentato, rappresentando il pensiero comune: “questo invito diventa una propaganda bellica“. Anche l’artista Moni Ovadia ha dichiarato a Il Fatto Quotidiano: “non si può spettacolarizzare la guerra. Il messaggio che mandiamo a Putin è che vogliamo schiacciarlo“, presagendo terribili conseguenze.

Infine, il più scatenato di tutti, il giornalista Mario Giordano, durante la trasmissione Fuori Dal Coro: “vuol mettere i cannoni nei fiori. Giù le mani da Sanremo“. Forti tensioni quindi aleggiano intorno al Teatro Ariston ma facciamo un piccolo passo indietro: cosa si cela dietro a questa attesissima seppur criticata ospitata?

Il retroscena

Naturalmente ancora non si conoscono le reali motivazioni, per quanto probabilmente facilmente intuibili, ma si rammenti che tale scelta è nata dall’incontro, per un’intervista, tra Zelens’kyj e Bruno Vespa. Ebbene! Quest’ultimo da Mara Venier a Domenica In, ha così dichiarato: “sapevo che voleva venire a Sanremo. Ho parlato con Amadeus e gli ho potuto dire ‘caro Presidente la aspettiamo nella serata finale del Festival di Sanremo’“.

In vista dei delicati equilibri, è stata una scelta azzardata? Non si conosce ancora l’esito di questo invito sanremese poiché sono previste manifestazioni pacifiche per protestare contro questa scelta, che potrebbero magari ribaltare la scaletta finale.

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