Studentessa di New York rivela com’è stato l’Erasmus a Firenze: “Ho odiato tutto”

Una studentessa americana racconta la sua terribile esperienza universitaria in Italia. Le sue parole sono riportate su Insider e stanno facendo il giro del web. 

Stacia Datskovska non si è goduta il semestre all’estero, precisamente a Firenze.  Come giornalista e specialista in relazioni internazionali alla New York University, le è stato chiesto di studiare all’estero per un semestre. Mentre la NYU è famosa per le sue offerte estere in luoghi come Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, Berlino, Parigi e Shanghai, lei ha optato per Firenze e in autunno è arrivata nel capoluogo toscano. Ma quello che immaginava come un idillio, si è rivelato un incubo. Ecco perché.

Firenze - CrMag.it
Firenze – CrMag.it

Lo racconta la stessa Stacia ai giornalisti di Insider, sfatando qualche luogo comune sull’Italia: come l’ospitalità e il romanticismo. La studentessa prima di arrivare a Firenze, seppe in anticipo che avrebbe vissuto nella centralissima Via dei Tosinghi, tra magnifici monumenti storici. Sapeva inoltre che sarebbe andata a convivere con altre sette ragazze: “un gradito cambiamento dopo aver vissuto in un angusto monolocale a New York l’anno scorso”. Sottolinea nell’intervista.

Stacia prosegue confidando che iniziò ad immaginare divertenti cene con le sue coinquiline, le avventure estive con persone che l’avrebbero chiamata “bella”, il gelato che le gocciolava sulle dita nel caldo e il vino naturale che si abbinava senza sforzo a una buona conversazione e a un prosciutto migliore: “Ma quando il mio semestre a Firenze finì, cominciai a disprezzare i panorami, odiavo le persone e non vedevo l’ora di tornare a casa nel mio campus di New York.”

La studentessa americana scontenta anche degli italiani: una delusione

Stacia racconta che le persone che condividevano lo spazio con lei avevano orari asincroni con i suoi, il che significava che sarebbero state in giro in vari momenti del giorno e della notte. Alcuni prendevano l’autobus per il campus alla periferia della città, mentre altri andavano a piedi al negozio di panini all’Antico Vinaio dopo la scuola, tornando a casa saltuariamente per fare i compiti. Molte sarebbero usciti fino alle ore piccole per approfittare del fatto che in Italia si può bere anche “in giovane età”.

“La mia routine sembrava drasticamente diversa da quella delle mie coinquiline.” racconta Stacia che aggiunge: “Avevo un GPA da mantenere e uno stage online. Non ero fuori a festeggiare; Lavoravo a casa la maggior parte del tempo ed era diventato difficile concentrarmi sui miei incarichi.” Per di più il fatto i fine settimana per i programmi di studio all’estero della NYU, sono di tre giorni, quasi tutte le sue coinquiline prendevano voli Ryanair da $ 20 per posti come la Croazia e Monaco per l’Oktoberfest. Per lei ciò sembrava una forma troppo estenuante di evasione e confida che era convinta che le sue coetanee lo facessero solo per rinfrescare i loro profili sui social media e far ingelosire i loro amici a casa.

Erasmus Firenze
La studentessa americana si è lamentata della sua esperienza a Firenze-crmag

Stacia per la maggior parte dei fine settimana restava a casa a Firenze, mentre i suoi compagni di classe si esaurivano con i viaggi. Durante quei weekend solitari, ha fatto sapere, che correva lungo il fiume Arno, faceva capolino in gallerie d’arte gratuite e cucinava con ingredienti che trovava nei mercati ortofrutticoli locali. “Sono stata lasciata nell’appartamento completamente da sola. Questa mancanza di interazione umana non mi ha aiutato a sentirmi ottimista.” La giovane studentessa ha ammesso che era delusa del fatto che nessuna del suo programma di studio all’estero sembrava avere i suoi valori. Ma cosa c’entra l’Italia?

Stacia Datskovska ammette che non è del tutto sicura che il suo risentimento durante il suo soggiorno in Italia sia stato dovuto alle sue compagne di classe americane o per la gente del posto. La ragazza infatti pare sia rimasta delusa anche dai fiorentini: “Gli italiani sono spesso descritti come gente piena di sentimento, affascinante e traboccante di ospitalità, ma potrei fornire esempi concreti di ostilità, sconsideratezza e assurdità. Ad esempio, una volta, due donne stavano parlando di me sull’autobus, guardandomi dall’alto in basso e deridendomi. Ci sono stati un paio di episodi di scontri verbali” Riferisce la 23enne newyorchese: “Circa 5.000 studenti universitari americani si riversano a Firenze ogni semestre, quindi perché i fiorentini sono ancora arrabbiati per il modo in cui sembriamo e agiamo, purché non violiamo i loro diritti, la sicurezza e le comodità?” Chissà se Stacia avrà la risposta alle sue domande. Quello che è certo, come riporta anche il Corriere della Sera, la ragazza dopo la sua testimonianza è stata assalita dall’indignazione social. Persino Amanda Knox le ha scritto (non è chiaro se in maniera ironica): “Ma cosa dici? È meraviglioso studiare all’estero”

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