Cosa si rischia a comunicare il proprio IBAN: possono prelevare dei soldi dal conto? Fate attenzione a questo dettaglio

I conti elettronici, sebbene comodi, sono anche portatori di numerosi rischi: ecco a cosa andiamo incontro se comunichiamo il nostro IBAN

Non è certo un mistero che, da quando il mondo del digitale è entrato a pieno titolo nelle nostre vite, ha senz’altro sortito un effetto quasi senza precedenti: le vie elettroniche, infatti, hanno permesso di rendere molto più semplici e immediate tantissime di quelle che erano le azioni che noi compivamo in modo quotidiano e quasi automatico. Senza contare, inoltre, il modo in cui ora siamo oggigiorno connessi con tutto il mondo e in una via assolutamente istantanea e costante.

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Cosa si rischia – Crmag.it

Tra i tanti settori che, nel corso degli ultimi decenni, non hanno potuto fare a meno che piegarsi a quella che in un certo senso è la supremazia del digitale e dell’elettronico troviamo anche quello delle reti bancarie e dei nostri risparmi. Oggigiorno, infatti, è qualcosa di scontato per noi andare ad esempio all’ATM più vicino per prelevare del denaro contante o, ancora, poter gestire i nostri movimenti attraverso un semplice click dallo smartphone.

Insomma, che il digitale abbia cambiato le nostre vite non è assolutamente qualcosa che qui o altre c’è l’intenzione a mettere in dubbio. Tra i tanti aspetti positivi e senz’altro più comodi che però l’internet ha portato con sé, non possiamo anche non citare alcuni aspetti per così dire negativi o che potrebbero farci storcere un po’ il naso. Come ad esempio i maggiori rischi a cui andiamo incontro: basti pensare, proprio per questo motivo al nostro iban.

IBAN, cosa succede ai nostri soldi se lo comunichiamo

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Cosa si rischia- Crmag.it

Quando parliamo dell’IBAN, facciamo in realtà riferimento a un acronimo dall’inglese International Bank Account Number. Come facilmente sappiamo tutti, ormai, si tratta di un codice che ci permette di effettuare pagamenti, transazioni e movimenti sui nostri conti in modo veloce, sicuro ed efficace sia in Italia che all’estero. Caratterizzato dalla presenza di ben trentaquattro elementi tra lettere e numeri, rimanda in modo diretto al nostro account e alla transazione in atto.

Oggi giorno, in particolare, non c’è persona che non sappia il proprio IBAN, che non sia abituato a utilizzarlo anche in modo quotidiano e che soprattutto se ne avvalga in quelle che sono le azioni più semplici e pratiche: in poche parole, questo semplice codice alfanumerico ci evita, ad esempio, di scendere di casa per effettuare un pagamento importante e improrogabile.

Come dicevamo a inizio articolo, però, quando parliamo dei tanti vantaggi che il mondo del digitale ha portato con sé, non possiamo fare a meno di soffermarci anche sui notevoli rischi a cui però ci ha esposto. Nel caso specifico dell’IBAN, infatti, siamo portati a pensare che questo serva solo ad esempio per ricevere denaro e che per tanto non ci faccia correre nessun pericolo. In realtà non è così: proprio attraverso questo codice, infatti, se comunicato alle persone sbagliate può farci anche andare incontro a una truffa con perdita di tutti i nostri risparmi.

@usuraonline

‼️Mi hanno rubato l’IBAN ⚠️ #chepaura😱😱😱😱 #attenzione⚠️⚠️⚠️ #MyDolceMoment #storievere♥️ #testimonianze #isoldispicci #sondaggiotiktok #mainagioia #banche #help #truffe #dicosololaverità #money #scrivimi #chiedipure

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