Caro bollette, la situazione arriva in Tribunale | Qualcuno finirà nei guai

I fornitori di luce e gas stanno comunicando da giorni ai propri clienti la modifica unilaterale dei contratti stipulati dagli utenti

E’ ormai una situazione insostenibile quella che stanno vivendo gli italiani. I rincari sull’energia stanno portando diverse aziende a chiudere e i cittadini di tutte le latitudini a non essere in grado di pagare le bollette. Ora però il caso arriva in tribunale. E potrebbero esserci conseguenze molto gravi.

Caro bollette (web source) 24.10.2022 crmag 2
Caro bollette (web source)

Come noto i fornitori di luce e gas stanno comunicando da giorni ai propri clienti la modifica unilaterale dei contratti stipulati dagli utenti, e la rescissione degli stessi. A volte ricorrendo al pretesto della eccessiva onerosità, violando secondo moti l’art. 3 del Dl Aiuti bis. Una pratica che getta nel caos le famiglie e le costringe ad accettare condizioni fortemente sfavorevoli, su cui anche l’Antitrust ha acceso un faro.

D più parti si sottolinea come sia necessario bloccare subito le pratiche scorrette messe in atto dalle società energetiche. Si chiede in particolare alla magistratura di ordinare la sospensione di qualsiasi attività degli operatori tesa ad aumentare le tariffe per i contratti a prezzo bloccato ancora in corso. Oppure a rescindere senza il dovuto preavviso di 6 mesi i contratti stipulati con i consumatori.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso due procedimenti istruttori nei confronti di Optima Italia e irrogato una sanzione per 1,3 milioni di euro. La prima istruttoria – si legge in una nota dell’Antitrust – è stata avviata per la mancata ottemperanza agli impegni, resi obbligatori dall’Autorità con delibera del 13 luglio 2021 in modo da eliminare gli effetti delle pratiche contestate in precedenza.

La seconda istruttoria è stata invece avviata per accertare la scorrettezza delle pratiche commerciali attuate dalla società nel prospettare le condizioni economiche di fornitura di elettricità e di gas sul mercato libero.

Il caso arriva in tribunale

Anche il Codacons ha sollevato la vicenda delle scorrettezze delle aziende di luce e gas. E ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Chiede così di aprire una indagine alla luce dei possibili reati di interruzione di pubblico servizio e inadempimento di pubbliche forniture. Mentre all’Antitrust l’associazione chiede l’adozione di misure cautelari urgenti per interrompere le pratiche scorrette.

“Molti fornitori di energia elettrica e gas stanno inoltrando alle famiglie e alle imprese una mail che annuncia la fine del rapporto ‘per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione’, o in cui si comunica la variazione unilaterale delle tariffe – scrive il Codacons – Il contenuto di tali comunicazioni appare non solo in palese contrasto con il decreto Aiuti bis, ma anche ingannevole, poiché evidenzierebbe l’impossibilità di fornire energia elettrica al prezzo contrattualmente stabilito a causa dell’aumento del prezzo del gas naturale, in espressa contraddizione con le affermazioni diffuse nei messaggi promozionali, secondo le quali l’energia elettrica venduta proverrebbe esclusivamente da fonti rinnovabili”.

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Caro bollette (web source)

Per tale motivo il Codacons ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma di aprire una indagine penale sui comportamenti delle società dell’energia. La contestazione è di interruzione di pubblico servizio e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Mentre all’Antitrust chiede l’adozione di misure cautelari urgenti volte a bloccare pratiche scorrette che stanno arrecando enormi danni economici agli utenti.

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