Fisco, se hai delle irregolarità ricorri al ravvedimento operoso: così risparmi

Si torna a parlare di Fisco. Infatti se il cittadino presenta delle irregolarità si ricorre al ravvedimento operoso: risparmio assicurato. 

Tutti coloro che hanno delle irregolarità con il Fisco adesso potranno usufruire di uno strumento che permette di risparmiare. Nel dettaglio stiamo parlando del ravvedimento operoso che permette di ridurre l’ammenda attraverso il pagamento spontaneo di quanto dovuto. Ci sono però anche dei casi in cui non sarà possibile risolvere il contenzioso. Andiamo quindi a vedere tutti i dettagli riguardanti lo strumento nel 2023.

Fisco ravvedimento operoso
Cosa c’è da sapere sullo strumento che vi permette di risparmiare – CrMag.it

Sono diversi gli italiani che hanno problemi con il Fisco e che possono risolvere la loro posizione con lo strumento del ravvedimento operoso. Questo non è altro che uno strumento deflattivo per il contenzioso tributario. Può servire insieme all’autotutela e agli altri strumenti di pace fiscale. Grazie a questo sarà possibile pagare spontaneamente quanto dovuto ovviamente aggiungendo gli interessi legali. Così facendo si otterrà una riduzione delle sanzioni previste per tali irregolarità. Sarà possibile riconoscere l’entità della riduzione una volta regolarizzata la propria posizione.

Il ravvedimento operoso aiuta a regolarizzare i versamenti insufficienti o omessi più altre irregolarità fiscali, andando quindi a ridurre le sanzioni a carico del cittadino. Per togliere ogni sanzione il cittadino dovrà provvedere all’adempimento omesso come ad esempio la registrazione del contratto di locazione. Dal 2015 sono stati eliminati alcuni paletti con la legge di stabilità. In questo 2023 sarà possibile utilizzare il ravvedimento operoso anche quando l’irregolarità sia già stata constatata e notificata. L’importante è che siano iniziate le attività di verifica, controllo o ispezioni oppure sia stato comunicato l’avvio di un’attività di accertamento. Andiamo quindi a vedere tutte le caratteristiche dello strumento.

Fisco, con il ravvedimento operoso si risparmia: come funziona

Il cittadino che decide di risolvere il problema con il fisco attraverso il ravvedimento operoso può optare anche per frazionare la cifra versata, in modo da regolarizzare la sua posizione poco alla volta. Tutto ciò può avvenire applicando sanzioni e interessi in maniera proporzionale. Sarà possibile scegliere questa posizione solamente attraverso l’agenzia delle entrate. Il cittadino che sceglie questo strumento deve anche sapere che esistono diversi tipi di ravvedimento operoso. Tutti questi hanno un tasso di interesse del 5%. Il primo da osservare è il ravvedimento sprint che potrà essere utilizzato entro il 14esimo giorno dalla scadenza del versamento, e applicato in misura dello 0,1% al giorno. Successivamente troviamo il ravvedimento breve dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, con sanzione pari all’1,5%. Mentre per quanto riguarda il trimestrale tra il 30°e il 90° giorno, con sanzione all’1,67%. Infine l’ultimo è quello annuale vale a dire tra il 90° giorno e l’anno e prevede l’applicazione di una sanzione pari al 3,75%.

Agenzia delle Entrate Fisco Ravvedimento Operoso
Cosa succede con ravvedimento operoso – Credits: Ansa Foto – CrMag.it

Grazie alla legge di Bilancio 2023 è stato aggiunto anche il ravvedimento speciale, vale a dire la regolarizzazione delle cartelle esattoriali tra il 2021 e gli anni precedenti, con l’ulteriore beneficio delle sanzioni ridotte. Rientrano nella categoria i tributi dovuti all’Agenzia delle Entrate; le violazioni sulle dichiarazioni dei redditi e le violazioni per mancata fatturazione. Tutti gli italiani, per non cadere in ulteriori sanzioni, dovranno pagare entro il prossimo 31 marzo. Sarà possibile pagare in una sola soluzioni o a rate. Non sarà possibile accedere al ravvedimento speciale quando si hanno alcune liquidazioni in attivo, atti di accertamento o di recupero, contestazioni o debiti collegati ad attività finanziarie o patrimoniali all’estero.

Gestione cookie