Perché i serpenti hanno due clitoridi? Una scoperta sorprendente

Andiamo alla scoperta del mondo animale: una sorprendente ricerca ha dimostrato che i serpenti sono rettili che hanno addirittura due clitoridi. Vediamo di che si tratta.

La sorprendente scoperta di scienziati e ricercatori riguarda proprio gli organi genitali femminili. Sappiamo ormai da anni che l’organo sessuale femminile è ancora oggi spesso un mistero, poiché rappresenta un tabù per la nostra società, almeno fino a questo momento.

Il clitoride dei serpenti
I serpenti hanno due clitoridi – crmag.it

L’organo femminile in questione, però, non è quello umano, ma addirittura di un serpente! La ricerca condotta dai ricercatori e pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Societyha quindi dimostrato che i serpenti di tutte le specie esistenti sulla terra, hanno un organo femminile molto sviluppato e addirittura due clitoridi. Vediamo meglio di cosa si tratta

Il misterioso organo femminile dei serpenti

Fino a questo momento e a questa straordinaria scoperta, gli organi sessuali dei serpenti di tutte le specie erano stati studiati solo approssimativamente, lasciando molto a desiderare in quanto ad analisi e accuratezza della descrizione. Per alcuni, i serpenti femmina presentavano un piccolissimo pene, poco sviluppato, oppure una ghiandola odorifera che sarebbe servita per attrarre e stimolare il maschio durante l’accoppiamento.

Niente di tutto questo risulta vero, oggi! I serpenti femmina hanno il clitoride: anzi, ne hanno ben due! Quindi, anche i serpenti femmina provano piacere durante l’accoppiamento e, è plausibile credere che, provino il doppio del piacere.

I serpenti femmina
L’organo sessuale dei serpenti femmina – crmag.it

I due clitoridi sono presenti al di sotto della coda e tenuti ben nascosti da varie membrane di pelle e squame. I clitoridi sono separati tra loro da un tessuto molle, che le protegge anche dall’esterno, e hanno dimensioni e forme diverse tra loro.

Un grande passo avanti per la ricerca

Questa sensazionale ricerca delle studiose e ricercatrici dell’università di Adelaide, apporta un contributo notevole alla nostra conoscenza del mondo animale e, in questo caso, rettile; un mondo che per anni è stato poco studiato e poco rappresentato, ma che ci stupisce sempre di più ogni giorno e ci continua a regalare meravigliose scoperte.

Inoltre, grazie alle scienziate che si sono interessate a scoprire di più riguardo al piacere delle specie femminili dei serpenti, siamo riusciti finalmente a sciogliere il tabù della sessualità al femminile e riusciamo anche a parlarne senza arrossire. Da sempre, la differenza tra gli studi condotti su esemplati maschi e esemplari femmine è sproporzionata: gli scienziati hanno da sempre preferito studiare la specie maschile, rivolgendo l’analisi delle loro scoperte e le considerazioni apportate anche sulle specie femminili. In pratica, tutto ciò che valeva per la specie maschile valeva anche per quella femminile, con piccole e insignificanti differenze, che non facevano nascere la necessità di investigare ulteriormente.

Da oggi, grazie alle scienziate, non sarà più così!

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